Gasolio per Riscaldamento

Il gasolio, o petrodiesel, è una miscela di idrocarburi utilizzata come combustibile per motori Diesel, per riscaldamento o per la produzione di energia elettrica, prodotto per distillazione dal petrolio greggio.


Viene utilizzato per la combustione nelle centrali termiche per uso industriale e caldaie per riscaldamento domestico.


Ha caratteristiche differenti da quello autotrazione e viene ottenuto miscelando appositamente gasolio da prima distillazione, gasolio desolforato e gasolio dewaxato per raggiungere le specifiche richieste.


Ha una densità più elevata del gasolio autotrazione e un contenuto di zolfo molto superiore (0,2% in peso pari a 2000 ppm). Deve inoltre rispettare valori minimi di potere calorifico.


Il suo impiego è in costante diminuzione a favore di altre fonti energetiche.

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Gasolio per Riscaldamento Invernale

All'abbassarsi della temperatura, la paraffina contenuta nel gasolio tende a solidificarsi, formando cristalli che s'addensano sul filtro, intasandolo e rendendo impossibile il funzionamento del motore. Tale fenomeno si manifesta con il combustibile normale già a temperature di poco inferiori a zero.


Per questo motivo, da anni, le compagnie petrolifere distribuiscono durante la stagione fredda il gasolio "invernale", nel quale, grazie a particolari additivi, la formazione dei cristalli di paraffina avviene a temperature più basse.


Se il clima è particolarmente rigido, per evitare il congelamento della paraffina, non va aggiunta benzina al combustibile ma è meglio utilizzare un additivo specifico o petrolio; con il solo gasolio invernale è possibile viaggiare senza problemi anche con temperature esterne di -20·C. Aggiungendo il 50% di petrolio al gasolio invernale (mai superare tale percentuale) si può scendere sino a -30·C senza che s'intasi il filtro.

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Gasolio per Autotrazione

Il gasolio è il carburante per autotrazione che sta maggiormente beneficiando dello sviluppo tecnologico dei motori a combustione interna ad accensione spontanea, i diesel.


E' infatti in questo settore motoristico dove si sono registrate le innovazioni più importanti sia in termini di prestazioni che di consumi.


Non è quindi un caso che progressivamente tali motori siano sempre più richiesti sulle autovetture anche di piccola/media cilindrata. La loro coppia è inimitabile dal benzina attuale. In futuro con l'iniezione diretta e multiair le cose cambieranno, ma per ora no. Del Multiair parleremo in altro articolo.


Il risultato è che a fronte di un calo della domanda di benzina sul mercato italiano si sta riscontrando da qualche anno a questa parte un incremento di domanda di tale prodotto proprio legata all'aumento del parco circolante automobilistico motorizzato “diesel”, anche se ultimamente la domanda di diesel sta rallentando per motivi economici.


Il numero di cetano indica la capacità di accensione di un gasolio. Tanto più alto è tale numero tanto più facilmente il gasolio si autoaccende nel motore diesel, in cui l'accensione della miscela aria-carburante si verifica spontaneamente, grazie all'alta temperatura ed alle alte pressioni raggiunte nel cilindro al termine della fase di compressione. Il gasolio non scoppia, la sua è una espansione quasi isobara, cioè a pressione costante, questo spiega le coppie poderose dei diesel a basso regime, il combustibile spinge sul pistone fin quasi al punto morto inferiore. E se vaporizzato e scaldato bene con pre e post iniezioni è pure silenzioso come un benzina.


Oggi il minimo numero di cetano richiesto nei normali gasoli per autotrazione è 51. Anche se tutte le compagnie petrolifere hanno ormai messo sul mercato gasoli a basso tenore di zolfo, 10 pp., con numeri di cetano fra 53 e 57, che danno una accensione più rapida e di una combustione più completa del gasolio che si riflette in maggiori prestazioni, e riduzioni di emissioni sia in termini di particolato (sia totale che quello fine) che di ossidi di azoto (NOx).


E' altresì apprezzabile una riduzione del rumore di combustione.

Metano

Quando brucia, il gas naturale sviluppa prevalentemente vapore acqueo (H2O) e anidride carbonica (CO2), due sostanze gassose che esistono normalmente in natura (ciascuno di noi le produce, ad esempio, durante la respirazione).


In ogni caso, a parità di energia prodotta, il gas naturale produce meno anidride carbonica (mediamente dal 25 al 40%) rispetto ad altri combustibili o carburanti di origine fossile come la benzina e il gasolio.


Inoltre, grazie allo sviluppo di un sistema di trasporto capillare in condutture sotterranee, il gas arriva direttamente nelle case e nelle industrie, evitando così l'inquinamento dovuto al transito sulle strade di autocisterne che trasportano combustibili liquidi. Va infine sottolineato il fatto, non meno importante, che i veicoli a gas naturale (taxi, scuolabus, autovetture e autobus) costituiscono attualmente una delle principali risposte per la riduzione ed il contenimento dell'inquinamento atmosferico delle città.

Cherosene

Il cherosene è ottenuto dalla distillazione frazionata di petrolio da 150 °C a 280 °C (catene di carbonio da 12 a 15 atomi). Ha densità compresa tra 780 e 810 kg/m³. Tipicamente, il cherosene direttamente distillato dal petrolio greggio richiede un trattamento particolare, in un'unità di Merox o in un hydrotreater, per ridurne il contenuto di zolfo e la corrosività. Il cherosene può anche essere prodotto da un hydrocracker, che è usato per trasformare le parti di petrolio greggio che sarebbero al contrario soltanto buone per l'olio pesante, inoltre è molto infiammabile.


Il cherosene fu raffinato per la prima volta dal carbone da Abraham Gesner del Canada dell'Atlantico nel 1846, fondando in questo processo l'industria petrolifera moderna. Gesner continuò ad affermare la sua Kerosene Gaslight Company per introdurre il cherosene sul mercato nel mondo nel 1850. Il chimico polacco Ignacy Łukasiewicz scoprì il modo di raffinare il cherosene dal meno costoso petrolio distillato nel 1856.


Una volta veniva ampiamente usato in lampade a cherosene ma ora è usato principalmente come combustibile aeronautico per i motori a propulsione.


Il suo uso come combustibile di cottura principalmente si limita ad alcune stufe portatili per i viaggiatori con zaino e sacco a pelo e a paesi meno sviluppati, in cui solitamente è meno raffinato e contiene impurità e perfino residui.


Come combustibile di riscaldamento, è spesso usato in stufe portatili ed è venduto in alcune stazioni di servizio.

Gasolio Agricolo

E' un gasolio ad accisa agevolata impiegato su mezzi agricoli o su mezzi navali. Numero di cetano basso, adatto a motori grossi e a carico costante.


Le aziende che possono utilizzare questo gasolio devono avere requisiti descritti da specifiche norme. Usato nei motori common rail, cosa vietatissima ma diffusa, da luogo a maggior consumo e rumorosità e grippaggi vari nelle zone di alta pressione.


Dal punto di vista chimico-fisico è identico al gasolio autotrazione, ma viene denaturato e colorato in verde per renderlo distinguibile da quest'ultimo per motivi fiscali.

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Benzina Agricola

La benzina agricola è ricavata dalla benzina senza piombo e viene commercializzata dopo essere stata colorata di verde.


Può essere impiegata solo come combustibile nei mezzi agricoli, poichè gode di agevolazioni fiscali.


Per poter utilizzare questo prodotto è necessario essere in possesso dei requisiti descritti nei provvedimenti legislativi relativi.

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Energia Elettrica

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